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A poco più di due mesi dalla aggressione a una coppia di anziani camperisti tedeschi, Paulilatino, un paese dell’oristanese a 120 chilometri da Cagliari, ha fatto pace con gli amanti del turismo itinerante proprio sul luogo del misfatto. Il sito archeologico di Santa Cristina ha ospitato, infatti, nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 giugno un raduno per camper e caravan. L’iniziativa è stata organizzata d’intesa tra il Comune di Paulilatino (Or) e il Club Camperisti Sardi e insieme alla cooperativa Archeotour e alla compagnia locale di Barracelli (agenti di pubblica sicurezza che hanno il compito di vigilare sulle proprietà loro affidate e coadiuvano le forze di polizia e le amministrazioni comunali quando esse ne facciano richiesta). Oltre una trentina i camper (presenti anche diversi caravan) arrivati da tutta la Sardegna e complessivamente più di una settantina di ospiti accolti all’arrivo dal sindaco del paese, Gianni Demartis, che non si è limitato alle sole parole di circostanza, ma ha voluto fare personalmente da cicerone ai camperisti per la visita al pozzo sacro e al villaggio nuragico. Demartis ha perfino servito a tavola durante la cena offerta agli ospiti in segno di riappacificazione a seguito della gratuita e ingiustificabile - ha ribadito più volte il sindaco - violenza di cui erano stati vittime i due anziani turisti tedeschi. Il raduno si è concluso domenica 12 con la visita al museo etnografico di Paulilatino.
Cordialità e ospitalità hanno caratterizzato il raduno e la cena di sabato offerta dal comune e con la preziosa collaborazione dei Barracelli. Un momento conviviale a base di prodotti tipici locali: iniziando dagli antipasti (salumi, formaggi e prosciutti vari) e proseguendo con il primo (malloreddusu - gnocchi di semola - conditi col ragù di pecora) per arrivare ai secondi (pecora bollita con patate e cipolle o come viene chiamata dalle nostre parti, “pecora in cappotto” e, a seguire, la pecora in umido). Non sono mancati, ovviamente, il fresco e buon vino di proprietà, la frutta e i dolci caratteristici della zona accompagnati dal liquore di mirto e di limoncello. A fare da cornice ai canti e ai balli del dopo cena la bellezza e il fascino del villaggio nuragico e una notte serena e con il cielo stellato.
Nel pomeriggio di sabato e nella mattina di domenica, la cooperativa Archeotour ha accompagnato tutti i partecipanti del raduno a visitare, gratuitamente, l’area archeologica e il museo etnografico di Paulilatino.
Prima del classico “pronti a partire” - che annuncia la fase del rientro a casa - il presidente del Club Camperisti Sardi, Salvatore Palma, ha consegnato, a nome dell’associazione, una targa ricordo al sindaco, Gianni Demartis, alla cooperativa Archeotour e alla compagnia dei Barracelli come segno di ringraziamento per l’ospitalità e per l’accoglienza ed evidenziando la crescente attenzione da parte di molti comuni della penisola verso questa forma di turismo itinerante che non conosce crisi economica e, contrariamente ad altre realtà, è in continuo aumento. L’auspicio è che anche in Sardegna le tante amministrazioni realizzino, nei propri territori, apposite aree di sosta attrezzate per accogliere i tanti turisti itineranti locali, italiani e stranieri.
“Ci tengo a sottolineare che questo tipo di attività turistica viaggiante - ha ribadito Palma - è un modo di fare turismo rispettoso dell’ambiente e dei luoghi, che vengono visitati al di fuori delle “grandi rotte turistiche” pubblicizzate dai vari tour operator. Come associazione riceviamo, specialmente all’inizio dell’estate, ma non solo, numerose richieste di camperisti o amanti del caravan, italiani e non, che ci chiedono informazioni su possibili aree attrezzate in città o nei centri interni della Sardegna, in zone sicure, non lontane dal centro e possibilmente collegate con i servizi pubblici. Ritengo che un’attenzione a questo tipo di esigenze, ovvero allestire un’area attrezzata nel proprio comune(i costi per la realizzazione non sono eccessivi: è sufficiente una recinzione, per motivi di sicurezza, una griglia per scaricare le acque reflue e un punto per caricare l’acqua potabile), può, se ben organizzata, diventare un’ulteriore risorsa economica ed una nuova opportunità di attrazione turistica”.
Un weekend dedicato non solo alla scoperta delle bellezze naturali e storiche di una terra, per alcuni era la prima volta, ma anche, a detta di tutti i partecipanti al raduno, l’occasione per restituire al sito archeologico di Santa Cristina e al territorio di Paulilatino il ruolo di attrattiva per il Centro Sardegna che non poteva essere sminuito da quanto di triste è accaduto alla coppia di turisti tedeschi due mesi fa e rafforzare l'alto valore dell'ospitalità che da sempre contraddistingue il popolo sardo.
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