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CAPODANNO 2011

Un capodanno (informale) tra cultura, ambiente e amicizia.

 

… 5, 4, 3 ,2, 1 AUGURI E BUON 2012!!! Così oltre sessanta persone, due cani Iago e Lillo e il gatto Romeo sistemati in circa 25 mezzi tra camper e caravan hanno salutato il nuovo anno nella splendida cornice del Pozzo Gal nel centro minerario di Ingurtosu, una frazione del comune di Arbus nella provincia del Medio Campidano situato nella Sardegna occidentale a circa 90 chilometri da Cagliari. Il complesso nacque a metà dell’ottocento e fu il centro direzionale delle Miniere di Ingurtosu-Gennamari fino a metà degli anni ‘60 e ospitava oltre 2000 famiglie. Oggi sono rimasti pochi edifici e affascinanti ruderi incastonati tra la macchia mediterranea diventata padrona della valle. Ingurtosu, insieme a Montevecchio - altro centro minerario - sono tra le più importanti testimonianze di archeologia mineraria al mondo e nel 1998 l’UNESCO ha dichiarato questi luoghi: “Patrimonio dell’Umanità”.

 

Il raduno di capodanno al Pozzo Gal non è stata un’uscita ufficiale programmata dal Club Camperisti Sardi, ed è giusto ricordarlo. Del resto, non c’era il tempo per prepararla e la maggior parte dei soci si era già organizzato, per tempo, in altre località. Un semplice passaparola tra amici camperisti su Facebook. Un tam tam che, grazie alla disponibilità di Maurizio Serra e Luigi Lisci, che hanno messo a disposizione uno la struttura del Pozzo Gal e l’altro le auto d’epoca, gelosamente custodite, ha riscontrato nel giro di pochi giorni un’adesione, inaspettata, di circa 25 unità, tra camper e caravan e oltre 60 partecipanti tra adulti e bambini a cui si aggiungono due cani Iago e Lillo e il gatto Romeo. Tutti insieme hanno salutato il vecchio anno che ci lasciava con tanti ricordi, alcuni belli altri un po’ meno belli e quello nuovo che di lì a poco arrivava con tante aspettative. Prima del brindisi della mezzanotte, non sono mancati i momenti di convivialità attorno alle sfiziose prelibatezze preparate parte a casa e parte sul posto. Per quanto riguarda quelle confezionate a casa un lungo elenco di pietanze squisite dagli antipasti ai primi (perfino il sugo di cinghiale, e le pennette cucinate sincronizzando il tempo di cottura tra due camper con l’ausilio del CB) senza trascurare i secondi e i dolci, torte e liquori compresi. Attorno al fuoco, invece, cuocevano lentamente tre gustosi maialetti, sapientemente sistemati negli spiedi dagli esperti arrostitori Gianni, Sergio, Antonio e Paolo.

 

Intanto sul monitor del computer era iniziato il conto alla rovescia verso la mezzanotte. Mentre si sparecchiava e si preparava la sala per il brindisi, nell’altra stanza si estraevano i 10 numeri vincenti della “immancabile” lotteria di fine anno che ha distribuito tanti simpatici premi per i vincitori. Ormai manca poco alla mezzanotte. Tutti sono pronti con le bottiglie in mano per il botto, dei tappi, allo scoccare delle 24. Ultimo minuto, ultime corse a prendere i bicchieri, a riunire la famiglia e poi il classico 10, 9, 8, 7, 6 … scandendo tutti ad alta voce i secondi… 5, 4, 3, 2, 1 via i tappi dalle bottiglie di spumante e AUGURI. BUON 2012. Baci, abbracci, sorrisi accompagnati da tanta gioia e armonia hanno consentito ai partecipanti di trascorrere la notte del 31 dicembre in compagnia tra vecchi e nuovi amici camperisti. Dopo il brindisi, la serata è proseguita con canti e i balli abilmente coordinati da Barbara fino a quando verso le tre del mattino del nuovo anno ognuno è andato a dormire. Non si è sottratta ai balli mamma Alessia che, tra pochi mesi darà alla luce una nuova vita e che sta già assaporando, da dentro il “pancione”, il piacevole mondo della vita in camper. I più coraggiosi hanno sorseggiato un bicchierino di grappa e prolungato di qualche mezz’ora lo stare in piacevole compagnia.

 

Il giorno del nuovo anno è iniziato decisamente con molta calma, ma alla fine già dalle 9 del mattino iniziavano a vedersi i primi volti, decisamente ancora addormentati e molto distanti dal definirli “svegli”, affacciarsi dalle porte dei camper. Alcuni partecipanti erano già in giro a far correre i cani altri, invece, al vicino bar e consumare la prima colazione del 2012. Ancora uno scambio di auguri e poi ognuno, liberamente, si è organizzato la mattinata. Alcuni sono andati nella vicina spiaggia di Piscinas, famosa per le sue dune che ricordano il deserto. Altri hanno preferito fare un salto nel passato visitando il centro minerario di Ingurtosu, dal Palazzo, detto il Castello, che ospitava la direzione e gli uffici amministrativi e tecnici della miniera, fino a Villa Ginestra, residenza estiva del presidente della Pertusola Mining, Lord Brassey, senza escludere il vecchio ospedale, l’asilo e la chiesa di Santa Barbara. Altri ancora hanno optato per un percorso naturalistico nella fitta macchia mediterranea diventata padrona della valle.

 

Intorno alle 14, dopo le diverse escursioni, un leggero languore ci fa ritrovare seduti attorno ai tavoli e tutti siamo nuovamente chiamati ad una ulteriore e piacevole “fatica”. C’era ancora da consumare tanto cibo avanzato dalla sera prima. Il dopo pranzo è trascorso tra una chiacchiera e un riposo. Nel primo pomeriggio diversi equipaggi iniziano a sistemare il proprio camper e a predisporsi nel classico … pronti a partire, si ritorna a casa. Molti il giorno dopo devono lavorare. Altri, invece in ferie, hanno prolungato la partenza al 2 gennaio per assaporare, ancora per un po’, lo splendido scenario. Ultimi saluti e via, si parte.

 

Chi è rimasto ed è partito il giorno dopo, ha ripulito perfettamente tutto il posto e lo ha riconsegnato a chi lo ha gentilmente messo a disposizione, pulito e con le buste della raccolta differenziata dei rifiuti nei rispettivi cassonetti. Vale la pena ricordarlo, sempre e in ogni occasione, che anche i camperisti rispettano e tutelano l’ambiente, e contribuisco a renderlo migliore di come lo hanno trovato.

 

Un’ultima considerazione. Tutto il territorio intorno a Ingurtosu continua ad essere una enorme “miniera”: Una miniera di diverse opportunità di lavoro, turismo, cultura e ambiente. Tante strutture che, se ben organizzate, possono diventare un’ulteriore risorsa economica per tutto il territorio ed una nuova opportunità di attrazione turistica e di lavoro per molti giovani del posto. Forse è il caso di pensarci, ma senza rovinare il fascino di un territorio - che è già bello così - con la costruzione di inutili villaggi turistici tutti insignificanti e uguali.

 

Redazione Club Camperisti Sardi

 

 

 

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