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CAPODANNO 2011

Un capodanno (informale) tra cultura, ambiente e amicizia.

 

… 5, 4, 3 ,2, 1 AUGURI E BUON 2012!!! Così oltre sessanta persone, due cani Iago e Lillo e il gatto Romeo sistemati in circa 25 mezzi tra camper e caravan hanno salutato il nuovo anno nella splendida cornice del Pozzo Gal nel centro minerario di Ingurtosu, una frazione del comune di Arbus nella provincia del Medio Campidano situato nella Sardegna occidentale a circa 90 chilometri da Cagliari. Il complesso nacque a metà dell’ottocento e fu il centro direzionale delle Miniere di Ingurtosu-Gennamari fino a metà degli anni ‘60 e ospitava oltre 2000 famiglie. Oggi sono rimasti pochi edifici e affascinanti ruderi incastonati tra la macchia mediterranea diventata padrona della valle. Ingurtosu, insieme a Montevecchio - altro centro minerario - sono tra le più importanti testimonianze di archeologia mineraria al mondo e nel 1998 l’UNESCO ha dichiarato questi luoghi: “Patrimonio dell’Umanità”.

 

Il raduno di capodanno al Pozzo Gal non è stata un’uscita ufficiale programmata dal Club Camperisti Sardi, ed è giusto ricordarlo. Del resto, non c’era il tempo per prepararla e la maggior parte dei soci si era già organizzato, per tempo, in altre località. Un semplice passaparola tra amici camperisti su Facebook. Un tam tam che, grazie alla disponibilità di Maurizio Serra e Luigi Lisci, che hanno messo a disposizione uno la struttura del Pozzo Gal e l’altro le auto d’epoca, gelosamente custodite, ha riscontrato nel giro di pochi giorni un’adesione, inaspettata, di circa 25 unità, tra camper e caravan e oltre 60 partecipanti tra adulti e bambini a cui si aggiungono due cani Iago e Lillo e il gatto Romeo. Tutti insieme hanno salutato il vecchio anno che ci lasciava con tanti ricordi, alcuni belli altri un po’ meno belli e quello nuovo che di lì a poco arrivava con tante aspettative. Prima del brindisi della mezzanotte, non sono mancati i momenti di convivialità attorno alle sfiziose prelibatezze preparate parte a casa e parte sul posto. Per quanto riguarda quelle confezionate a casa un lungo elenco di pietanze squisite dagli antipasti ai primi (perfino il sugo di cinghiale, e le pennette cucinate sincronizzando il tempo di cottura tra due camper con l’ausilio del CB) senza trascurare i secondi e i dolci, torte e liquori compresi. Attorno al fuoco, invece, cuocevano lentamente tre gustosi maialetti, sapientemente sistemati negli spiedi dagli esperti arrostitori Gianni, Sergio, Antonio e Paolo.

 

Intanto sul monitor del computer era iniziato il conto alla rovescia verso la mezzanotte. Mentre si sparecchiava e si preparava la sala per il brindisi, nell’altra stanza si estraevano i 10 numeri vincenti della “immancabile” lotteria di fine anno che ha distribuito tanti simpatici premi per i vincitori. Ormai manca poco alla mezzanotte. Tutti sono pronti con le bottiglie in mano per il botto, dei tappi, allo scoccare delle 24. Ultimo minuto, ultime corse a prendere i bicchieri, a riunire la famiglia e poi il classico 10, 9, 8, 7, 6 … scandendo tutti ad alta voce i secondi… 5, 4, 3, 2, 1 via i tappi dalle bottiglie di spumante e AUGURI. BUON 2012. Baci, abbracci, sorrisi accompagnati da tanta gioia e armonia hanno consentito ai partecipanti di trascorrere la notte del 31 dicembre in compagnia tra vecchi e nuovi amici camperisti. Dopo il brindisi, la serata è proseguita con canti e i balli abilmente coordinati da Barbara fino a quando verso le tre del mattino del nuovo anno ognuno è andato a dormire. Non si è sottratta ai balli mamma Alessia che, tra pochi mesi darà alla luce una nuova vita e che sta già assaporando, da dentro il “pancione”, il piacevole mondo della vita in camper. I più coraggiosi hanno sorseggiato un bicchierino di grappa e prolungato di qualche mezz’ora lo stare in piacevole compagnia.

 

Il giorno del nuovo anno è iniziato decisamente con molta calma, ma alla fine già dalle 9 del mattino iniziavano a vedersi i primi volti, decisamente ancora addormentati e molto distanti dal definirli “svegli”, affacciarsi dalle porte dei camper. Alcuni partecipanti erano già in giro a far correre i cani altri, invece, al vicino bar e consumare la prima colazione del 2012. Ancora uno scambio di auguri e poi ognuno, liberamente, si è organizzato la mattinata. Alcuni sono andati nella vicina spiaggia di Piscinas, famosa per le sue dune che ricordano il deserto. Altri hanno preferito fare un salto nel passato visitando il centro minerario di Ingurtosu, dal Palazzo, detto il Castello, che ospitava la direzione e gli uffici amministrativi e tecnici della miniera, fino a Villa Ginestra, residenza estiva del presidente della Pertusola Mining, Lord Brassey, senza escludere il vecchio ospedale, l’asilo e la chiesa di Santa Barbara. Altri ancora hanno optato per un percorso naturalistico nella fitta macchia mediterranea diventata padrona della valle.

 

Intorno alle 14, dopo le diverse escursioni, un leggero languore ci fa ritrovare seduti attorno ai tavoli e tutti siamo nuovamente chiamati ad una ulteriore e piacevole “fatica”. C’era ancora da consumare tanto cibo avanzato dalla sera prima. Il dopo pranzo è trascorso tra una chiacchiera e un riposo. Nel primo pomeriggio diversi equipaggi iniziano a sistemare il proprio camper e a predisporsi nel classico … pronti a partire, si ritorna a casa. Molti il giorno dopo devono lavorare. Altri, invece in ferie, hanno prolungato la partenza al 2 gennaio per assaporare, ancora per un po’, lo splendido scenario. Ultimi saluti e via, si parte.

 

Chi è rimasto ed è partito il giorno dopo, ha ripulito perfettamente tutto il posto e lo ha riconsegnato a chi lo ha gentilmente messo a disposizione, pulito e con le buste della raccolta differenziata dei rifiuti nei rispettivi cassonetti. Vale la pena ricordarlo, sempre e in ogni occasione, che anche i camperisti rispettano e tutelano l’ambiente, e contribuisco a renderlo migliore di come lo hanno trovato.

 

Un’ultima considerazione. Tutto il territorio intorno a Ingurtosu continua ad essere una enorme “miniera”: Una miniera di diverse opportunità di lavoro, turismo, cultura e ambiente. Tante strutture che, se ben organizzate, possono diventare un’ulteriore risorsa economica per tutto il territorio ed una nuova opportunità di attrazione turistica e di lavoro per molti giovani del posto. Forse è il caso di pensarci, ma senza rovinare il fascino di un territorio - che è già bello così - con la costruzione di inutili villaggi turistici tutti insignificanti e uguali.

 

Redazione Club Camperisti Sardi

 

 

AUTUNNO IN BARBAGIA: ATZARA

cordialità, ospitalità e tradizione fanno da cornice a nuove idee per i camperisti della Sardegna.

Nuovo weekend e nuovo appuntamento, stavolta non singolo, per il Club Camperisti Sardi con l’edizione 2011 di Autunno in Barbagia. Da venerdì 25 fino a domenica 27 novembre 55 camper e circa 160 persone provenienti da tutta la Sardegna si sono dati appuntamento ad Atzara. Un paese situato nel Mandrolisai, una regione della Sardegna centrale, che conserva diverse tradizioni legate alla storia della nostra Isola. Il centro storico mantiene ancora il connotato di borgo medievale, con la bella chiesa gotico-aragonese di Sant'Antioco Martire. L’economia locale è caratterizzata da una fiorente orticoltura, dall’allevamento di ovini e caprini, dall’attività di estrazione e lavorazione del sughero. Pregevole la produzione artigianale che annovera tra i prodotti più pregiati cassapanche in legno scolpito e lavori al telaio, come i tappeti, gli arazzi e le coperte di pregiata fattura.


A quanto pare il bel tempo sembra non voler cedere il passo al freddo, al gelo e alla pioggia delle giornate tipiche autunnali. Un fine settimana lungo dove gli oltre 20 gradi di temperatura sono stati una costante insieme al limpido cielo azzurro, nonostante il mese di novembre sta per cedere il passo a quello di dicembre e di lì a poco sarà Natale. Insomma ad Atzara, per farla breve, ci ha accompagnato il bel tempo. Questo ha consentito a tutti noi camperisti di stare con immenso piacere a contatto con l’aria aperta e vivere piacevoli momenti di convivialità accompagnati da grigliate di carne e dalla degustazione dei prodotti tipici della zona (vino, pane, salumi, dolci e altre leccornie) acquistati durante la visita in paese. Cortes Apertas è anche l’occasione per conoscere usi, costumi, tradizioni e momenti della vita di una comunità spesso sconosciuta anche a noi sardi. Visitare la casa museo di Atzara, la chiesa gotico-aragonese di Sant'Antioco Martire nel quartiere medievale, assistere alla preparazione di prodotti tipici e tante altre realtà artigianali tipiche della zona, sono momenti di grande arricchimento culturale. Toby e Vasco, un simpatico cane di razza pincer e un furbo pappagallo cenerino, hanno colorato con la loro simpatia ogni momento della nostra uscita in camper.


Come accennato prima, questa volta all’appuntamento con le Cortes Apertas di Atzara non eravamo soli, ma insieme all’Associazione Camperisti Torres di Sassari. Un momento di piacevole incontro tra due realtà associative diverse, ma animate - come hanno spiegato i due presidenti Salvatore Palma (Club Camperisti Sardi) e Salvatore Sanna (Associazione Camperisti Torres di Sassari) - da una forte volontà di unire le reciproche esperienze e idee in modo da percorrere, insieme, una strada comune per sensibilizzare non solo gli enti locali (provincie e comuni), ma anche la stessa amministrazione regionale affinché disciplini, con una specifica norma, il sostegno al turismo itinerante e agevoli la realizzazione di specifiche aree attrezzate e di sosta in tutto il territorio regionale specialmente nei centri cittadini e non concentrandoli nei soli villaggi turistici o campeggi, decisamente molto distanti dalle città e aperti solo d’estate. La Sardegna in camper, e non solo, vale la pena di ricordarlo, non è una particolarità della stagione calda, ma di tutto l’anno per i residenti e non. Un’importante fetta di turismo che certamente, se ben intercettata, contribuisce ad incrementare l’economia di piccoli e grandi centri urbani e consentire al mondo degli amanti del turismo itinerante (in Italia sono circa 5milioni le persone che si spostano col camper, van, motorhome etc. etc.) di sostare in tutta tranquillità nei centri urbani e visitare le diverse particolarità caratteristiche della nostra Isola. Una forma di turismo in crescente aumento nonostante la crisi economica degli ultimi tempi.

In ultimo, ma non è a caso, a conclusione di queste splendide giornate è doveroso ringraziare tutta la comunità di Atzara per la sua tradizionale ospitalità e cortesia. Un particolare ringraziamento va al sindaco, Walter Flore, che gentilmente ha concesso gli spazi del campo di calcio, dimostrando sensibilità e attenzione a chi pratica questa forma di turismo, alla Proloco, ai Vigili urbani, ai Carabinieri, ai Vigili del Fuoco e a tutti coloro, volontari e non, che hanno contribuito a rendere accogliente e piacevole il soggiorno ad Atzara con i nostri camper garantendo un costante e continuo controllo e la sicurezza a tutti noi. Grazie di cuore a tutti e alla prossima occasione che sicuramente non mancherà. (Redazione Club Camperisti Sardi)

ESTATE DI SAN MARTINO IN CAMPER

INGURTOSU 12-13 NOVEMBRE 2011

“Estate di San Martino in Camper”

L’estate, almeno qui in Sardegna, sembra proprio non voler cedere il passo al freddo autunno e la cosa certo non ci rattrista. Temperature superiori ai venti gradi (salvo qualche piccola scaramuccia o rovescio locale) accompagnano piacevolmente i nostri fine settimana, alimentando sempre più la voglia di uscire in camper o col caravan. Approfittando, quindi, del clima ancora favorevole, ma soprattutto dello spirito che unisce i soci del Club Camperisti Sardi fin dalla sua costituzione (meno di un anno fa) - ovvero quello della spontaneità e della libertà di ogni singolo iscritto di organizzare, senza particolari limiti o vincoli, una qualsiasi iniziativa e proporla a tutti, anche ai non soci - è stata programmata, dopo una chiacchierata su facebook tra Paolo, Daniela e altri simpatizzanti di questo modo di fare turismo, un’uscita tra amici camperisti nei giorni di sabato 12 e domenica 13 novembre intitolandola: “Estate di San Martino in Camper” a Ingurtosu. Una frazione del comune di Arbus nella provincia del Medio Campidano situato nella Sardegna occidentale a circa 90 chilometri da Cagliari che nacque a metà dell’ottocento nella valle omonima che da Punta Tintillonis degrada dolcemente fino alle dune e al mare di Piscinas. Il suo nome deriva dal sardo “guntórzu” che significa grifone, avvoltoio, e anche ingordo. Il borgo fu il centro direzionale delle Miniere di Ingurtosu-Gennamari e fino a metà degli anni ‘60 ospitava circa 2000 famiglie. Nel villaggio minerario vi si trovavano il palazzo della direzione, chiamato “Il castello”, costruito verso il 1870, in stile neomedievale, a imitazione di un palazzo tedesco, in posizione dominante rispetto al resto del complesso, che comprende abitazioni di impiegati, la chiesa, lo spaccio, la posta, il cimitero e persino un ospedale.

Oggi sono rimasti pochi edifici e affascinanti ruderi incastonati tra la macchia mediterranea padrona della valle. Ingurtosu e Montevecchio sono tra le più importanti testimonianze di archeologia mineraria al mondo. Posti molto caratteristici inseriti all'interno di un’area di alto interesse naturalistico. Nel 1998 l’UNESCO ha dichiarato questi luoghi: “Patrimonio dell’Umanità”.

All’iniziativa hanno partecipato oltre 20 mezzi tra camper, caravan e aircooled arrivati da diverse zone della Sardegna, presenti circa una settantina di persone; molti i visi nuovi e, soprattutto diversi i nuclei familiari composti da coppie giovani con bambini. Un dato importante che evidenzia come sta cambiando la tipologia degli equipaggi nel mondo del turismo itinerante.

In questa uscita ci accompagnano il sole ancora caldo d’estate, quella “di San Martino” (22 gradi a metà novembre), e l’accogliente ospitalità degli amici della Società Miniere Ingurtosu (www.miniereingurtosu.it) che gentilmente hanno messo a nostra disposizione - gratuitamente - spazi, strutture e servizi per i mezzi e i partecipanti e, in più, una guida, il signor Maurizio Serra che ringraziamo per la sua cortesia e disponibilità, che nel pomeriggio di sabato ci ha accompagnato a visitare le varie strutture (museo multimediale, vecchi fabbricati e i locali della Direzione mineraria della prima metà dell’ ‘800) all'interno del parco geominerario, rimaste aperte per l’occasione. La giornata si conclude con una prelibata cena a base di sfiziosi primi piatti e di arrosti vari cucinati rigorosamente sul posto. Fanno da cornice al dopocena la voglia dello stare insieme davanti ad un buon bicchiere di vino novello e sbucciare qualche castagna appena arrostita, ascoltare, tra una chiacchierata e l’altra, le piacevoli basi musicali del karaoke che accompagnano le voci - alcune intonate altre un po’ meno - dei partecipanti, un cielo stellato e i volti spensierati e gioiosi dei bambini che giocano.

In ogni uscita che si rispetti non possono mancare, ovviamente per gli adulti, i classici digestivi prima di andare a dormire. Il liquore di mirto, il limoncello e su filu e ferru (la grappa tipicamente sarda) ci accompagnano cordialmente tra le braccia di Morfeo.

La domenica mattina del 13 inizia presto. Ogni equipaggio, dopo aver terminato la colazione, sul proprio mezzo o al bar vicino, si incontra davanti all’ingresso principale dei locali della Società delle miniere che ci ospita per iniziare, visto il bel tempo, una piacevole escursione all’aria aperta, a contatto con l’ambiente e la natura. Un sentiero lungo circa sette chilometri, dove un tempo c’erano i binari dei trenini che trasportavano i minerali estratti dal pozzo Gal fino alla laveria di Naracauli, ci conduce in un paesaggio suggestivo immerso in un bosco di lecci, querce e corbezzoli. Tutto intorno il profumo tipico, particolare e indimenticabile della vegetazione della macchia mediterranea. Durante l’escursione non sono mancate le sorprese, alcuni hanno avuto la fortuna di vedere diversi cerbiatti e cervi adulti circolare nel parco allo stato brado. Sullo sfondo in lontananza un panorama mozzafiato: le famose bianche dune di Piscinas.

Rientriamo alla base che è quasi ora di pranzo. Giusto il tempo di consumare un pasto veloce e leggero, un piccolo momento di relax, un caffè e la nostra giornata domenicale, imperdibile per il tempo splendido, prosegue con un'altra visita al borgo di Ingurtosu. Ci fa da guida in paese il signor Luigi Lisci. Un collezionista d’auto d’epoca che conosce nei minimi dettagli storie, avvenimenti e fatti accaduti quando tutto il complesso minerario era in piena attività, compreso l'episodio di una famosa rapina avvenuta il 9 febbraio del 1948 al Palazzo della Direzione, che ha occupato per diversi giorni le pagine di cronaca nei giornali nazionali del periodo. La visita è un continuo racconto ed un insieme di dettagli e di particolari entusiasmanti che ci portano con la mente indietro nel tempo e con la sensazione di trovarsi dentro un film.

Ormai la serata volge al termine. Le prime ombre iniziano a posizionarsi al posto della luce. Si capisce che non siamo in estate. Seppure è quella di San Martino, non siamo certamente ad agosto, dove le giornate sono decisamente molto più lunghe. Ognuno inizia a sistemare il proprio mezzo per far rientro a casa. La stanchezza inizia a farsi sentire e i bambini in braccio e con la testa appoggiata sulla spalla dei genitori sono i primi ed evidenti segnali che è tempo di rientrare. Cala un po’ la temperatura, del resto siamo a novembre inoltrato. Un ultimo veloce giro di saluti, uno scambio di numeri di telefono e di indirizzi email e poi, anche con un po’ di nostalgia, tutti … pronti a partire. Motore e fari accesi ognuno per la sua strada. Si ritorna a casa. Il gracchiare dell’altoparlante del CB accompagna gli ultimi saluti di una uscita semplice e piena di tanta voglia di vivere in compagnia un piacevole fine settimana. Ci vediamo alla prossima uscita. Del resto ogni scusa è buona per stare insieme, perché rinunciare?

(Club Camperisti Sardi - Fotografie di Daniela Meloni)

 

Il Nostro Presidente 

 

Palazzo direzione o Castello

Escursione a Naracauli

Tutte le strade portano in....

Vista panoramica durante l'escursione

Colazione

L'arrosto

La cena

Il Pranzo

Auto del museo Mitch

Auto del museo Mitch

L'argano del pozzo Gal

L'ambulanza di Ingurtosu nel periodo minerario ''Lancia Ardea'' attrezata ambulanza

museo Mitch

Camper in sosta 

Vagoncini trasporto minerali

Festa del Plen Air Laconi 1-2 ottobre 2011

Laconi (OR), 1 e 2 ottobre 2011 - La festa Nazionale di Plein Air 2011 , giunta ormai alla sua quarta edizione, continua a riscuotere numerosi consensi da parte delle amministrazioni comunali che accolgono calorosamente gli amanti del turismo itinerante. Infatti, nonostante la crisi, sono in continuo aumento coloro i quali si avvicinano sempre più a questa forma di trascorrere il tempo libero con “casa a seguito” e rappresentano per i territori che ospitano queste iniziative una preziosa risorsa economica e un forte ritorno di immagine. Una manifestazione che mette in vetrina i centri storici, le aree protette, i tesori d’arte spesso sconosciuti, piatti tipici e lavorazioni artigianali tramandate da generazioni.

Uno scenario, anzi tanti sono gli scenari d’eccezione che contraddistinguono questa iniziativa per vivere un’esperienza basata su un contatto autentico e immediato con il territorio. Ed è proprio con questo spirito che il Sindaco del comune di Laconi, Paolo Pisu, insieme al vice sindaco e all’assessore del Turismo che l’ 1 e 2 ottobre, in occasione della festa nazionale Plein Air ha ricevuto in municipio alcuni equipaggi dell'Associazione Club Camperisti Sardi. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati dal primo cittadino i progetti che la stessa amministrazione comunale ha intenzione di realizzare nel proprio territorio a sostegno del turismo itinerante e, non ultimo, la valorizzazione dell'area di sosta - già funzionante - all'interno del centro cittadino.

Un’occasione d’incontro che ha permesso ai partecipanti di conoscere le diverse potenzialità turistiche, e non solo, del territorio anche attraverso la consegna di materiale illustrativo (dvd, cartine, libri) accompagnato da piacevoli e squisiti dolci tipici del posto accompagnati da un aperitivo gentilmente offerti dal comune. Al termine dell’incontro le guide turistiche, Federico e Cristina, messe a disposizione dalla amministrazione comunale, che con simpatia e professionalità hanno accompagnato i partecipanti - nel pomeriggio del primo di ottobre - in un tour turistico di Laconi (casa natale di Sant'Ignazio, Chiesa con il bellissimo mosaico, centro storico, parco degli Aymerich) dove, durante la visita, hanno illustrato i diversi periodi storici del comune, ma anche utili e dettagliate informazioni sulla fauna e la flora.

Il secondo giorno (2 ottobre) il Comune ha gentilmente offerto ai partecipanti di Plain Air 2011 l’ingresso al museo cittadino, oggi situato all'interno del palazzo degli Aymerich, dove è stato possibile ammirare i Menhir della zona, nonché diversi oggetti di vasellame di antica fattura - gelosamente custoditi - grazie alla precisa e dettagliata spiegazione da parte della gentilissima signora Fulghesu che ha guidato gli ospiti nelle diverse sale della pinacoteca. La visita del palazzo degli Aymerich si è conclusa con l'intervento da parte della guida Oscar dove è stato possibile, grazie alla sua professionalità, avere un ampia e dettagliata ricostruzione storica della vita che si svolgeva all'interno dello stesso palazzo. Una struttura che è stata visitato ambiente per ambiente, prestando attenzione ai particolari storici relativi non solo alla illustre famiglia di Laconi, ma anche sulla vita quotidiana che si svolgeva nel piccolo centro collinare.


 

Santa Cristina Paulilatino Or 11/12-06-2011

Club Camperisti Sardi: a Santa Cristina il primo raduno a due mesi dall’aggressione ai tedeschi. Pace fatta con i camperisti dopo l’atto teppistico.

A poco più di due mesi dalla aggressione a una coppia di anziani camperisti tedeschi, Paulilatino, un paese dell’oristanese a 120 chilometri da Cagliari, ha fatto pace con gli amanti del turismo itinerante proprio sul luogo del misfatto. Il sito archeologico di Santa Cristina ha ospitato, infatti, nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 giugno un raduno per camper e caravan. L’iniziativa è stata organizzata d’intesa tra il Comune di Paulilatino (Or) e il Club Camperisti Sardi e insieme alla cooperativa Archeotour e alla compagnia locale di Barracelli (agenti di pubblica sicurezza che hanno il compito di vigilare sulle proprietà loro affidate e coadiuvano le forze di polizia e le amministrazioni comunali quando esse ne facciano richiesta). Oltre una trentina i camper (presenti anche diversi caravan) arrivati da tutta la Sardegna e complessivamente più di una settantina di ospiti accolti all’arrivo dal sindaco del paese, Gianni Demartis, che non si è limitato alle sole parole di circostanza, ma ha voluto fare personalmente da cicerone ai camperisti per la visita al pozzo sacro e al villaggio nuragico. Demartis ha perfino servito a tavola durante la cena offerta agli ospiti in segno di riappacificazione a seguito della gratuita e ingiustificabile - ha ribadito più volte il sindaco - violenza di cui erano stati vittime i due anziani turisti tedeschi. Il raduno si è concluso domenica 12 con la visita al museo etnografico di Paulilatino.

Cordialità e ospitalità hanno caratterizzato il raduno e la cena di sabato offerta dal comune e con la preziosa collaborazione dei Barracelli. Un momento conviviale a base di prodotti tipici locali: iniziando dagli antipasti (salumi, formaggi e prosciutti vari) e proseguendo con il primo (malloreddusu - gnocchi di semola - conditi col ragù di pecora) per arrivare ai secondi (pecora bollita con patate e cipolle o come viene chiamata dalle nostre parti, “pecora in cappotto” e, a seguire, la pecora in umido). Non sono mancati, ovviamente, il fresco e buon vino di proprietà, la frutta e i dolci caratteristici della zona accompagnati dal liquore di mirto e di limoncello. A fare da cornice ai canti e ai balli del dopo cena la bellezza e il fascino del villaggio nuragico e una notte serena e con il cielo stellato.

Nel pomeriggio di sabato e nella mattina di domenica, la cooperativa Archeotour ha accompagnato tutti i partecipanti del raduno a visitare, gratuitamente, l’area archeologica e il museo etnografico di Paulilatino.

Prima del classico “pronti a partire” - che annuncia la fase del rientro a casa - il presidente del Club Camperisti Sardi, Salvatore Palma, ha consegnato, a nome dell’associazione, una targa ricordo al sindaco, Gianni Demartis, alla cooperativa Archeotour e alla compagnia dei Barracelli come segno di ringraziamento per l’ospitalità e per l’accoglienza ed evidenziando la crescente attenzione da parte di molti comuni della penisola verso questa forma di turismo itinerante che non conosce crisi economica e, contrariamente ad altre realtà, è in continuo aumento. L’auspicio è che anche in Sardegna le tante amministrazioni realizzino, nei propri territori, apposite aree di sosta attrezzate per accogliere i tanti turisti itineranti locali, italiani e stranieri.

“Ci tengo a sottolineare che questo tipo di attività turistica viaggiante - ha ribadito Palma - è un modo di fare turismo rispettoso dell’ambiente e dei luoghi, che vengono visitati al di fuori delle “grandi rotte turistiche” pubblicizzate dai vari tour operator. Come associazione riceviamo, specialmente all’inizio dell’estate, ma non solo, numerose richieste di camperisti o amanti del caravan, italiani e non, che ci chiedono informazioni su possibili aree attrezzate in città o nei centri interni della Sardegna, in zone sicure, non lontane dal centro e possibilmente collegate con i servizi pubblici. Ritengo che un’attenzione a questo tipo di esigenze, ovvero allestire un’area attrezzata nel proprio comune(i costi per la realizzazione non sono eccessivi: è sufficiente una recinzione, per motivi di sicurezza, una griglia per scaricare le acque reflue e un punto per caricare l’acqua potabile), può, se ben organizzata, diventare un’ulteriore risorsa economica ed una nuova opportunità di attrazione turistica”.

Un weekend dedicato non solo alla scoperta delle bellezze naturali e storiche di una terra, per alcuni era la prima volta, ma anche, a detta di tutti i partecipanti al raduno, l’occasione per restituire al sito archeologico di Santa Cristina e al territorio di Paulilatino il ruolo di attrattiva per il Centro Sardegna che non poteva essere sminuito da quanto di triste è accaduto alla coppia di turisti tedeschi due mesi fa e rafforzare l'alto valore dell'ospitalità che da sempre contraddistingue il popolo sardo.

 

 

Camper Camper
Camper Camper
Visita villaggio nuragico Visita villaggio nuragico
Visita pozzo sacro Visita pozzo sacro
preparativi cena preparativi cena
Prodotti tipici Prodotti tipici
Sindaco serve ai tavoli Sindaco serve ai tavoli
Cena Cena
Dopocena Dopocena
Consegna targa ricordo Consegna targa ricordo
Foto di gruppo Foto di gruppo
Museo Etnografico Museo Etnografico

Pasquetta 25 aprile 2011

Foto ricordo Foto ricordo

Pasquetta 2011: il brutto tempo ci fa un “baffo”.

Prima uscita di Pasquetta dei soci, e non, del giovane club dei Camperisti sardi che, nonostante le condizioni meteorologiche poco rassicuranti, li ha visti presenti il lunedì dell’Angelo nel camping Nurapolis nell’oristanese. Una struttura situata a 20 chilometri a nord di Oristano, appena sopra alla suggestiva Penisola del Sinis, all’interno del Parco del Sinis-Montiferru, con 12 ettari di pineta, a soli 150 metri dal mare, sulla lunga spiaggia di Is Arenas. Ancora una volta ha prevalso la voglia e l’entusiasmo dello stare insieme tra amici amanti della vacanza itinerante. Una forma di turismo che, anche in Sardegna, giorno dopo giorno, accomuna sempre più tante persone che decidono di trascorrere il proprio tempo libero stando a diretto contatto con l’ambiente, la cultura, le tradizioni e la gente. Come compagno di viaggio: il camper o la roulotte. Una realtà ancora oggi, specialmente nella nostra isola, poco considerata dalle amministrazioni comunali, e non solo da loro, e che potrebbe diventare, se ben organizzata, una preziosa risorsa economica e un forte ritorno di immagine della nostra terra.

 

All'incontro hanno partecipato, oltre al presidente del club, i dirigenti e i soci, anche diversi amici e simpatizzanti. Quest’ultimi incuriositi e attratti dalle interessanti proposte pubblicate sul sito internet o postate dal gruppo su facebook. E' stata una giornata senza un programma ben preciso, trattandosi di un solo giorno (salvo per qualche equipaggio che è arrivato dal giorno prima), che ha coinvolto tutti i partecipanti in una piacevole escursione nella pineta e sulla adiacente spiaggia di Is Arenas. Ma l’uscita è stata anche l'occasione che ha permesso, specialmente ai dirigenti del club, di visitare nuove strutture adiacenti a quella che ci ospitava, per arricchire le proposte da offrire ai soci o a chi avesse intenzione di trascorrere le vacanze in camper o con la roulotte nella nostra Isola.

Il tempo, nonostante l’aprile ormai abbondantemente inoltrato, non è stato certamente clemente, ma non importa, del resto ognuno dei partecipanti - in un modo o nell’altro - aveva abbondantemente consultato le previsioni meteo su internet e, consapevoli delle condizioni climatiche poco rassicuranti, hanno deciso ugualmente di non rinunciare all’incontro di Pasquetta.

Lo stare insieme, anche sotto la pioggia, è lo spirito che da sempre accompagna le uscite e i momenti di piacevole convivialità di chi ha scelto, e continua a scegliere, questo modo di trascorrere la vacanza. Ma si sa, lo spirito necessita di essere alimentato e soprattutto sostenuto: come? Con un buon pranzo, ovviamente! Infatti non sono mancati gli arrosti (mailetto e agnello) preparati con cura dagli esperti “maschietti” arrostitori con l’ausilio dell’immancabile “schirone” (spiedo) in combinata vincente con il girarrosto e con l’ausilio, obbligatorio, degli ombrelli per ripararsi dalla pioggia. Ma un pranzo non è un Pranzo con la P maiuscola se non è accompagnato da un “tocco di classe”. E proprio qui che con impeccabile maestria, arte e eleganza intervengono le mogli, compagne e fidanzate preparando e guarnendo le diverse pietanze che, una volta pronte, tutto il gruppo ha avuto modo di degustare e di apprezzare.

 

Ormai la giornata, seppure accompagnata da un tempo instabile, volge alla fine e ognuno inizia a raccogliere e sistemare la propria attrezzatura dentro il camper o nella roulotte per poi rientrare a casa. Prima di salutarci e posizionarsi nel classico “pronti a partire”, la foto ricordo dietro lo striscione della A.C.T. Italia (Federazione Associazione Campeggiatori Turistici d'Italia). La voglia dello stare insieme e vivere una piacevole giornata in gruppo ha avuto la meglio anche sulle avverse condizioni meteo e a detta di tutti i partecipanti …………… è stata una splendida giornata.

 

Villacidro 2-3 Aprile 2011

Benvenuta primavera. Un piacevole fine settimana organizzato dagli Amici Villacidresi.

Finalmente dopo un inverno piovoso e freddo è arrivata, ricca di colori e profumi, la primavera: l'anticamera dell'estate che ci porta verso nuovi orizzonti. Ed allora, quale migliore occasione per organizzare un raduno di camperisti e darle un caloroso “Benvenuto”? Con questo spirito, forte dell’accoglienza di noi sardi, che gli amici di Villacidro hanno organizzato - nelle giornate di sabato 2 e domenica 3 aprile - un piacevole fine settimana arricchito dall’amicizia e dalla ospitalità che da sempre contraddistingue il nostro modo di fare turismo: quello itinerante. Ecco perché che a nome di tutto il gruppo del club “Camperisti Sardi” che desidero ringraziare con tutto il  cuore gli amici di Villacidro per l’ottima organizzazione e riuscita del benvenuto alla primavera. Un particolare ringraziamento va alla signora Daniela e al marito Antonio, che hanno, di fatto, organizzato questo piacevole momento. Ma i ringraziamenti non si fermano qui e sono estesi a tutti coloro che, con grande impegno, hanno collaborato, e non è da poco, affinché tutto andasse per il meglio, compresi i cuochi che si sono prodigati nella realizzazione di diversi piatti tipici della zona e caratteristici della nostra amata Isola. In ultimo, ma non è a caso, desidero ringraziare l’amministrazione comunale di Villacidro che gentilmente ha concesso gli spazi, dimostrando sensibilità e attenzione a questo tipo iniziative che, se ben organizzate, possono diventare un’ulteriore risorsa economica per tutto il territorio ed una nuova opportunità di attrazione turistica. Grazie a tutti e alla prossima iniziativa.

Alcune immaggini dell evento

Località San Sisinnio

Alcuni equipaggi Alcuni equipaggi
Alcuni equipaggi Alcuni equipaggi
Alcuni equipaggi Alcuni equipaggi
Alcuni equipaggi Alcuni equipaggi

La tavolata

La tavolata La tavolata
La tavolata La tavolata
La tavolata La tavolata
I maghi dei fornelli I maghi dei fornelli
La crostata La crostata

Lo Staff